Aeroporto di Fes-Saiss: guida completa a voli e trasporti

Facciata del terminal dell'aeroporto di Fes-Saiss all'alba, pilastri con motivi geometrici e insegna AEROPORT FES SAISS

L’aeroporto di Fes-Saiss (codice IATA FEZ, codice ICAO GMFF) è lo scalo internazionale di Fes: si trova una quindicina di chilometri a sud della città, sull’altopiano del Saiss, e collega la capitale spirituale del Marocco a una trentina di città, soprattutto in Francia, Spagna, Italia, Belgio e Paesi Bassi, con Ryanair e Air Arabia Maroc come vettori principali. Dalla pista alle porte della medina si contano dai 20 ai 35 minuti di strada. Questa guida raccoglie ciò che serve sapere prima di atterrarci o di ripartirne: il terminal, le compagnie, le formalità, il denaro, i taxi e l’autobus, e le trappole che costano tempo o dirham.

In breve

  • L’aeroporto di Fes-Saiss si trova a circa 15 km a sud di Fes e a una cinquantina di chilometri da Meknes, a 579 m di quota, con un’unica pista di 3.200 m.
  • L’attuale terminal, di circa 28.000 m², è stato inaugurato il 28 maggio 2017; ha portato la capacità da 500.000 a 2,5 milioni di passeggeri all’anno.
  • Nel 2025 vi sono transitati poco più di 1,92 milioni di passeggeri, in lieve calo (-1,34 %) rispetto al 2024.
  • Ryanair opera la maggior parte dei voli, davanti ad Air Arabia Maroc; Transavia, Royal Air Maroc e qualche compagnia stagionale completano l’offerta.
  • Per raggiungere la città il taxi resta la soluzione più semplice (intorno a 150 DH verso la ville nouvelle, un po’ di più verso la medina); esiste un autobus urbano, ma la sua gestione è passata di mano nel 2025.
  • Dal 16 settembre 2019 la polizia di frontiera non chiede più alcuna scheda di sbarco cartacea negli aeroporti marocchini.
  • Un viaggiatore può entrare o uscire dal Marocco con un massimo di 2.000 dirham in banconote: si cambia il denaro sul posto.
Facciata dell'aeroporto di Fes-Saiss di giorno, con i pilastri inclinati a motivi geometrici e il nome dello scalo in caratteri arabi

L’aeroporto di Fes-Saiss in qualche dato

Il nome dello scalo viene dalla pianura che lo circonda. Il Saiss è il vasto altopiano agricolo che si stende tra Fes e Meknes, ai piedi del Medio Atlante: cereali, uliveti, frutteti e un orizzonte amplissimo, che spiega perché una pista di 3.200 metri sia stata tracciata qui senza vincoli di rilievo. In avvicinamento, con il tempo limpido, si distinguono a sud le prime alture dell’Atlante e a nord la città che si allarga sulle sue colline. La medina, incassata nella sua valle, resta quasi sempre invisibile dall’aereo: non aspettatevi di sorvolare le concerie.

Sul piano amministrativo l’aeroporto sorge nel comune rurale di Oulad Tayeb, fuori dal perimetro urbano di Fes. È un dettaglio con una conseguenza pratica che molti viaggiatori scoprono troppo tardi: i petits taxis rossi della città sono in linea di principio limitati al perimetro urbano, e sono i grands taxis a servire l’aeroporto. Ci torniamo più avanti.

Lo scalo è gestito dall’Office national des aéroports (ONDA), che oggi comunica con il marchio Airports of Morocco. Appartiene alla stessa rete di Casablanca Mohammed V, Marrakech-Ménara o Rabat-Salé, con le medesime regole di sicurezza e lo stesso funzionamento dei controlli.

Dalla piccola aerostazione al terminal del 2017

Per decenni Fes si è accontentata di una aerostazione modesta, pensata per qualche volo interno e una manciata di collegamenti con la Francia. L’ascesa delle compagnie low cost ha cambiato tutto. Secondo le cifre citate all’inaugurazione del nuovo terminal, il traffico è passato da 228.399 passeggeri nel 2006 a 892.974 nel 2016: quasi quadruplicato in dieci anni. La vecchia aerostazione, prevista per circa 500.000 viaggiatori all’anno, era satura ben prima della fine di quel periodo.

Il nuovo terminal è stato inaugurato il 28 maggio 2017. L’agenzia ufficiale MAP lo descrive come un edificio di circa 28.000 m², per un investimento dell’ordine di 471 milioni di dirham, con un piazzale ampliato per quattro aerei in più. La capacità annua è così salita a 2,5 milioni di passeggeri. Il progetto comprendeva una hall pubblica, una sala d’imbarco, negozi duty free, una hall arrivi, un’area giochi per bambini, ristoranti, agenzie bancarie e uffici di cambio.

La soglia del milione di passeggeri è stata superata nel 2017, e il record precedente alla pandemia risale al 2019, con 1.417.881 viaggiatori. Dopo il crollo del 2020 e del 2021 il traffico ha superato quel livello: circa 1,948 milioni di passeggeri nel 2024, poi poco più di 1,922 milioni nel 2025. Nel primo semestre 2026 l’aeroporto ha accolto 935.382 passeggeri, un dato quasi stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (937.427).

AnnoDatoChe cosa cambia per chi viaggia
2003128.778 passeggeriUno scalo regionale, con pochi voli internazionali
2006228.399 passeggeriInizio dell’apertura alle compagnie low cost
2013Ryanair apre una base a FesMoltiplicazione dei collegamenti diretti con l’Europa
2016892.974 passeggeriVecchia aerostazione satura, code frequenti
28 maggio 2017Inaugurazione del terminal di circa 28.000 m²Capacità portata a 2,5 milioni di passeggeri all’anno
20191.417.881 passeggeriRecord precedente alla pandemia
2024Circa 1,948 milioni di passeggeriIl terminal del 2017 si avvicina ai suoi limiti d’estate
2025Poco più di 1,922 milioni di passeggeriLieve calo (-1,34 %), 12.988 movimenti aerei
Settembre 2024 e oltreProgetto di ampliamento annunciato dall’ONDAObiettivo: un terminal di circa 46.000 m² e 5 milioni di passeggeri
Cronologia dell’aeroporto di Fes-Saiss, secondo i dati dell’ONDA e dell’agenzia MAP.

Una facciata che annuncia Fes prima della città

Il terminal del 2017 non somiglia a un capannone di vetro anonimo. Sul lato città la facciata è scandita da una lunga fila di alti pilastri inclinati, ciascuno rivestito da un intreccio di stelle e poligoni che riprende la geometria degli zellij e dei moucharabieh della medina. I motivi cambiano tonalità da un pilastro all’altro, dal bianco sporco al verde pallido, e al tramonto assumono un riflesso ramato. Davanti all’ingresso, grandi lettere in arabo e in francese compongono il nome dell’aeroporto: è lì che quasi tutti scattano la prima foto.

All’interno la stessa grammatica decorativa torna su pannelli traforati, vetrate serigrafate con motivi geometrici e un controsoffitto dalle linee rigorose. L’insieme resta sobrio e leggibile: un solo livello di percorrenza per quasi tutto il tragitto, distanze brevi e cartelli in arabo, francese e inglese. Per uno scalo sotto i due milioni di passeggeri è un vantaggio concreto: ci si perde di rado e tra la porta dell’aereo e l’uscita raramente ci sono più di qualche centinaio di metri.

Il progetto di ampliamento per il 2030

Nel settembre 2024 l’ONDA ha avviato una consultazione per gli studi architettonici e la direzione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del terminal. Il progetto, presentato in vista della Coppa del Mondo 2030 che il Marocco organizza insieme a Spagna e Portogallo, prevede un terminal di circa 46.000 m² su due livelli: un piano interrato di circa 13.590 m² per lo smistamento bagagli e i locali tecnici, e un livello principale di circa 32.150 m² per check-in, controlli e imbarco. L’obiettivo dichiarato è portare la capacità a 5 milioni di passeggeri all’anno, con un budget che la stampa economica colloca, stando agli annunci, tra 500 e 600 milioni di dirham.

Il calendario preciso dei lavori non è stato comunicato ufficialmente in modo dettagliato. In concreto, aspettatevi che alcune zone del terminal vengano riorganizzate nei prossimi anni: percorsi provvisori, banchi spostati, parcheggi modificati. Seguite la segnaletica invece dei ricordi di un viaggio precedente.

Compagnie e destinazioni dall’aeroporto di Fes-Saiss

Fes vive soprattutto di compagnie low cost. I dati di programmazione contano una trentina di destinazioni senza scalo, distribuite su otto Paesi, con meno di una decina di vettori. Ryanair domina nettamente: da sola opera oltre venti rotte, molto davanti ad Air Arabia Maroc, secondo vettore. Nel 2013 Ryanair aveva aperto una base a Fes, con un aeromobile basato all’epoca, ed è questo insediamento a spiegare l’ampiezza della sua rete.

La tabella qui sotto riporta i collegamenti principali programmati al momento della redazione. Le compagnie aprono, sospendono e rendono stagionali le proprie rotte a ogni stagione IATA (fine marzo e fine ottobre): verificate sempre sul sito del vettore prima di costruire un itinerario.

CompagniaPrincipali destinazioni da FesDa sapere
RyanairParigi-Beauvais, Marsiglia, Tolosa, Nantes, Lille, Nîmes, Dole, Bruxelles-Charleroi, Eindhoven, Weeze, Francoforte-Hahn, Karlsruhe/Baden-Baden, Londra-Stansted, Madrid, Barcellona, Málaga, Bergamo, Bologna, Roma-Ciampino, Marrakech, Agadir; Alicante e Valencia in stagionePrimo vettore dello scalo, bagaglio a mano a pagamento secondo la tariffa, carta d’imbarco da presentare stampata o nell’app
Air Arabia MarocParigi-Charles-de-Gaulle, Lione, Marsiglia, Montpellier, Bordeaux, Tolosa, Strasburgo, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Bergamo, Agadir; Nizza in stagioneSpesso l’unica opzione diretta verso Roissy, Montpellier o Strasburgo
TransaviaParigi-Orly, Lione, Rotterdam/L’AiaComoda per arrivare a Orly, con frequenze variabili secondo la stagione
Royal Air MarocParigi-Orly; Casablanca (voli operati da Royal Air Maroc Express)Il collegamento con Casablanca apre le coincidenze verso il resto della rete della compagnia di bandiera
Altre compagnieTUI fly Belgium (Bruxelles), Binter Canarias (Gran Canaria, in stagione), Discover Airlines (Monaco di Baviera, un volo settimanale annunciato da fine ottobre 2026)Programmi spesso stagionali o limitati a pochi giorni a settimana
Principali compagnie all’aeroporto di Fes-Saiss (programmi indicativi, soggetti a variazioni a ogni stagione).

Come leggere questa offerta quando si organizza il viaggio

Prima constatazione: da Fes non parte alcun volo di lungo raggio regolare. Se arrivate dal Nord America, dall’Africa subsahariana o dall’Asia, la strada passa quasi sempre da Casablanca, con la navetta di Royal Air Maroc Express oppure in treno dall’aeroporto Mohammed V con cambio in città. Un biglietto unico Royal Air Maroc con coincidenza a Casablanca protegge bagagli e coincidenza; due biglietti separati no.

Seconda constatazione: l’offerta si gonfia nettamente d’estate, durante le vacanze scolastiche europee e nel periodo del rientro della diaspora marocchina. È anche il momento in cui il terminal è più affollato. Al contrario, d’inverno alcune rotte operano solo due o tre volte a settimana: un volo cancellato può allora significare diversi giorni di attesa. In quel caso tenete presente che Rabat-Salé è a poco più di due ore di strada e Tangeri a circa quattro ore; sono i piani B più realistici.

Terza constatazione: i voli interni sono rari. A parte Casablanca, Marrakech e Agadir non esiste alcun collegamento aereo diretto da Fes verso le altre città del Paese. Per Marrakech l’aereo fa guadagnare molto tempo rispetto al treno o alla strada; se combinate le due città, un’andata in aereo e un rientro dall’altra città evitano di rifare la stessa strada al contrario.

Arrivare all’aeroporto di Fes-Saiss: dall’aereo alla hall pubblica

Gli aerei sostano sul piazzale davanti al terminal. A seconda della piazzola assegnata si raggiunge l’edificio a piedi, lungo un percorso segnalato, oppure con la navetta di pista. In una mattina d’estate la breve camminata sull’asfalto dà subito la misura del clima del Saiss: aria secca, luce dura e uno scarto di temperatura con l’Europa che si sente al primo passo. Tenete a portata di mano una bottiglia d’acqua e un capo leggero nel bagaglio a mano.

Polizia di frontiera

Prima tappa: il controllo passaporti. Dal 16 settembre 2019 la Direction générale de la sûreté nationale ha soppresso la scheda cartacea di imbarco e sbarco negli aeroporti; il passaporto viene letto elettronicamente. Tenete comunque pronti l’indirizzo del primo alloggio e la data del rientro: l’agente può chiederveli. Le condizioni d’ingresso dipendono dalla nazionalità (esenzione dal visto, visto, e-visa, validità del passaporto) e sono spiegate nella nostra guida al visto e alle formalità d’ingresso in Marocco.

Quando arrivano due voli quasi in contemporanea, cosa frequente d’estate a fine mattinata e in serata, l’attesa può superare la mezz’ora. Le file sono di solito separate tra passaporti marocchini e passaporti stranieri: mettetevi subito in quella giusta, altrimenti vi rimanderanno indietro.

Bagagli e dogana

La sala riconsegna bagagli è compatta: pochi nastri e carrelli a disposizione. I bagagli passano poi allo scanner prima dell’uscita, prassi comune negli aeroporti marocchini; non stupitevi se vi chiedono di aprire una valigia. I droni, in particolare, sono soggetti a regole severe in Marocco e possono essere trattenuti in dogana: informatevi prima di partire, invece di scoprirlo al banco. Se manca un bagaglio, fate la dichiarazione prima di varcare l’uscita, al banco reclami bagagli o presso l’assistente della compagnia; una volta nella hall pubblica tornare indietro è difficile.

Procurarsi dirham all’arrivo

Il dirham non si acquista liberamente fuori dal Marocco, e la normativa dell’Office des changes limita a 2.000 dirham in banconote l’importo che un viaggiatore può importare o esportare. Arriverete quindi con ogni probabilità senza valuta locale. Il terminal ospita agenzie bancarie e uffici di cambio; anche gli sportelli automatici sono una soluzione molto diffusa. Prelevate o cambiate quanto basta per il taxi e i primi giorni, senza esagerare: i tassi in città, nelle banche della ville nouvelle, sono spesso paragonabili, e così eviterete di ritrovarvi con troppi dirham alla partenza.

Conservate le ricevute di cambio. Possono esservi richieste se volete riconvertire dirham in valuta prima di lasciare il Paese, e le condizioni di riconversione sono regolate dall’Office des changes.

Telefono e internet

Il roaming europeo non si applica al Marocco: senza un piano adatto, i dati mobili diventano subito carissimi. Due soluzioni: una SIM locale di un operatore marocchino con una ricarica dati, oppure una eSIM acquistata prima della partenza. Nel frattempo il Wi-Fi del terminal basta per avvisare il riad o l’autista; funzionamento, limiti e accorgimenti per connettersi sono spiegati nell’articolo dedicato al Wi-Fi all’aeroporto di Fes.

Sala riconsegna bagagli dell'aeroporto di Fes-Saiss con un nastro trasportatore, pannelli traforati e vetrate a motivi geometrici

Servizi dell’aeroporto di Fes-Saiss

Per uno scalo di queste dimensioni la dotazione è discreta senza essere abbondante. Ecco che cosa troverete e che cosa è meglio non aspettarsi.

  • Ristorazione. Caffè e punti ristoro sia lato pubblico sia in area imbarchi, con una scelta ristretta: bevande calde, brioche, panini, qualche piatto. I prezzi sono più alti che in città. Gli indirizzi nel dettaglio e i nostri consigli sono nell’articolo sui ristoranti dell’aeroporto di Fes.
  • Negozi duty free. In area imbarchi: profumi, cosmetici, dolciumi, prodotti tipici. Per l’artigianato, l’olio di argan o le spezie la medina resta molto più fornita e più economica.
  • Banche e cambio. Agenzie e uffici di cambio previsti nel programma del terminal; gli orari seguono in genere i voli, senza garanzie in piena notte.
  • Area bambini. Un’area giochi fa parte delle dotazioni del terminal del 2017.
  • Autonoleggio. Le agenzie di noleggio sono presenti nella hall arrivi o nelle immediate vicinanze. Prenotate in anticipo in alta stagione, verificate lo stato del veicolo e la franchigia prima di firmare.
  • Parcheggio. Parcheggi a pagamento davanti al terminal per lasciare i passeggeri e per l’attesa; le tariffe sono esposte all’ingresso.
  • Assistenza alle persone a mobilità ridotta. Si richiede alla compagnia aerea al momento della prenotazione, idealmente almeno 48 ore prima del volo.

Che cosa non aspettarsi: un hotel all’interno dell’aeroporto, un deposito bagagli di lunga durata o un’ampia scelta di ristoranti aperti tutta la notte. Se il volo parte all’alba, dormire in aeroporto non è una buona idea; meglio prenotare nella ville nouvelle, più vicina alla strada dell’aeroporto rispetto alla medina.

Raggiungere Fes dall’aeroporto di Fes-Saiss

La strada principale tra l’aeroporto e la città è la N8, che risale verso nord attraverso i sobborghi meridionali di Fes. Anche l’autostrada A2, che collega Rabat a Oujda, passa nelle vicinanze. Fuori dalle ore di punta un’auto raggiunge la ville nouvelle in 20-25 minuti e le porte della medina in 25-35 minuti. Le opzioni sono quattro.

MezzoPrezzo indicativoDurataPer chi
Grand taxi dal posteggio davanti agli arriviCirca 150 DH verso la ville nouvelle, intorno a 170 DH verso una porta della medina, a veicolo; possibile maggiorazione notturna20-35 minLa maggior parte dei viaggiatori, soprattutto in gruppi da 2 a 4
Autobus urbano (ex linea 16 verso la stazione ONCF)Circa 4 DH, da verificare dopo il cambio di gestoreCirca 40 min fino alla stazioneBudget ridotti, bagagli leggeri, arrivo in giornata
Transfer privato (riad, hotel, agenzia)Prezzo fissato in anticipo, in genere superiore al taxi: chiedete un preventivo scritto20-35 minArrivo in tarda serata, prima visita, riad difficile da trovare
Auto a noleggioSecondo l’agenzia e la stagione20-35 minItinerari fuori Fes (Meknes, Volubilis, Medio Atlante)
Confronto per raggiungere Fes dall’aeroporto di Fes-Saiss (tariffe rilevate nel 2025-2026, da confermare sul posto).

Il taxi: come evitare le brutte sorprese

Usciti dalla hall, il posteggio dei taxi è proprio di fronte. Sono grands taxis, che applicano un prezzo a corsa anziché il tassametro. La tariffa più praticata verso la ville nouvelle si aggira sui 150 DH, un po’ di più verso la medina; alcuni viaggiatori segnalano richieste più alte a tarda sera o quando arrivano più voli insieme. Bastano tre accortezze: indicare la destinazione precisa, farsi confermare il prezzo prima di caricare i bagagli e pagare all’arrivo con spiccioli (gli autisti raramente hanno il resto su una banconota da 200 DH).

Punto decisivo per chi dorme nella medina: nessun taxi vi lascerà davanti al riad. I vicoli di Fes el-Bali sono vietati alle auto e l’autista si fermerà alla porta più vicina: Bab Boujloud per la parte alta della medina e il quartiere della Talaa, Bab Guissa per il lato nord, R’cif o Bab Ftouh per la parte bassa della città vecchia. Chiedete al vostro riad quale porta indicare all’autista e, se possibile, che un incaricato venga a prendervi lì. Un facchino con il carretto può poi portare le valigie per qualche decina di dirham; concordate il prezzo prima. Per capire come sono organizzati quartieri e porte, leggete la nostra guida su come muoversi a Fes.

L’autobus: economico, ma da verificare

Per anni la linea 16 della rete urbana ha collegato l’aeroporto alla stazione ONCF di Fes, nella ville nouvelle, per circa 4 dirham, con un passaggio ogni 30-60 minuti a seconda dei periodi e un tragitto di circa 40 minuti. Nel 2025 la situazione è cambiata: la città di Fes ha chiuso il contratto con il vecchio gestore, City Bus, e una convenzione firmata l’11 settembre 2025 ha affidato la rete a una controllata del gruppo CTM, con un avvio progressivo e il rinnovo della flotta. Il principio di un collegamento con l’aeroporto resta, ma numero di linea, orari e tariffa possono essere cambiati. Chiedete al banco informazioni dell’aeroporto prima di contare sull’autobus, soprattutto la sera.

L’autobus ha senso se viaggiate leggeri, di giorno, e se l’hotel si trova nella ville nouvelle o vicino alla stazione. Con una valigia grande o una destinazione nella medina il risparmio svanisce in fretta: dalla stazione servirà comunque un petit taxi (dell’ordine di dieci-venti dirham a tassametro fino a una porta della medina, di più di notte).

Transfer privato e auto a noleggio

Quasi tutti i riad propongono un transfer dall’aeroporto, con un autista che attende all’uscita con un cartello e un incaricato che poi vi guida nei vicoli. Costa più di un taxi, ma per un arrivo dopo le 22 o per la prima volta a Fes è l’opzione che consigliamo senza esitare. Per confrontare formule e prezzi praticati nei principali aeroporti del Paese, leggete il nostro confronto dei transfer dagli aeroporti del Marocco.

L’auto a noleggio serve solo se uscite da Fes. In città diventa un peso: nessun accesso alla medina, sosta complicata intorno alle porte, traffico intenso nelle ore di punta. Una buona formula è visitare Fes senza auto e ritirare poi un veicolo in aeroporto o in città il giorno della partenza, per il seguito dell’itinerario.

Proseguire oltre Fes

L’aeroporto di Fes-Saiss funziona anche da porta d’ingresso per tutto il nord del Marocco. Meknes dista una cinquantina di chilometri; le rovine romane di Volubilis e la città santa di Moulay Idriss Zerhoun si visitano nella stessa giornata. A sud la N8 sale verso Imouzzer Kandar e poi Ifrane e i cedri del Medio Atlante. Chefchaouen, la città blu del Rif, è a circa quattro ore di strada: le opzioni di percorso, dal grand taxi all’auto con autista, sono dettagliate nell’articolo dall’aeroporto di Fes a Chefchaouen. Per Rabat, Casablanca, Tangeri o Marrakech il treno dalla stazione di Fes resta la soluzione più comoda; gli orari sono pubblicati dall’ONCF.

Ripartire dall’aeroporto di Fes-Saiss senza stress

La partenza riserva più sorprese dell’arrivo, perché i controlli si susseguono e spesso si parte dalla medina, lontano dalla strada dell’aeroporto.

  1. Prenotate il taxi il giorno prima. Chiedete al riad di organizzare il grand taxi o il transfer, con appuntamento alla porta della medina. Calcolate 15-20 minuti a piedi con i bagagli dal riad alla porta, poi 25-35 minuti di strada.
  2. Arrivate presto. Due ore prima di un volo internazionale sono un minimo ragionevole, due ore e mezza o tre d’estate. I banchi delle compagnie low cost chiudono con rigore all’orario previsto.
  3. Primo controllo già all’ingresso. Come negli altri aeroporti marocchini, bagagli e passeggeri passano allo scanner all’ingresso stesso del terminal, prima del check-in. La fila si forma in fretta quando più voli partono alla stessa ora.
  4. Check-in, poi polizia. Dopo la consegna dei bagagli arriva il controllo passaporti in partenza, poi un secondo controllo di sicurezza prima dell’area imbarchi.
  5. Spendete gli ultimi dirham. Non potete uscire con più di 2.000 DH in banconote. Il duty free e i caffè dell’area imbarchi accettano i dirham; per riconvertire il resto, tenete le ricevute di cambio.

Un dettaglio che ogni anno mette in difficoltà molti viaggiatori: l’ora legale. Il Marocco vive tutto l’anno su GMT+1, tranne durante il mese di ramadan, quando gli orologi vengono spostati indietro di un’ora. Se il soggiorno cade a cavallo dell’inizio o della fine del ramadan, verificate l’orario del volo nell’app della compagnia e l’ora indicata dal telefono.

Gli errori da evitare

  • Cercare un petit taxi rosso all’uscita del terminal: in linea di principio sono limitati al perimetro urbano, l’aeroporto è servito dal grand taxi.
  • Dare all’autista il nome del riad senza indicare la porta della medina più vicina: rischiate di essere lasciati dal lato sbagliato della città vecchia.
  • Accettare l’aiuto spontaneo di una “guida” all’ingresso della medina per trovare il riad, senza aver concordato un prezzo.
  • Arrivare senza alcun mezzo di pagamento locale a tarda sera, contando su un ufficio di cambio che potrebbe essere chiuso.
  • Prenotare due biglietti separati via Casablanca con una coincidenza breve: in caso di ritardo, la seconda compagnia non vi deve nulla.
  • Dimenticare la bilancia da bagagli: le compagnie low cost pesano senza indulgenza in partenza da Fes.
  • Programmare una gita lampo a Chefchaouen o nel Medio Atlante il giorno del volo di rientro: le strade di montagna non perdonano gli imprevisti.

Nei dintorni dell’aeroporto

L’aeroporto non è un luogo da passeggiata, ma la sua posizione a sud di Fes ne fa un buon punto di partenza verso diversi siti che di rado si abbinano alla visita della medina.

  • La ville nouvelle di Fes. Prima tappa naturale arrivando dall’aeroporto: avenue Hassan II con i suoi caffè e le sue banche, la stazione ONCF. Ottima scelta per dormire alla vigilia di un volo mattutino.
  • Fes el-Jdid. La città merinide e le sue grandi porte si trovano tra la ville nouvelle e la medina; spesso si vedono dal taxi, arrivando da sud.
  • Sidi Harazem. La stazione termale, famosa per la sua acqua minerale, si trova a est di Fes, sulla strada per Taza.
  • Imouzzer Kandar e Ifrane. Lungo la N8 verso sud: laghi di media montagna, chalet dai tetti spioventi a Ifrane e i cedri di Azrou poco più avanti, dove si incontrano le bertucce.
  • Meknes, Volubilis e Moulay Idriss. A ovest lungo l’autostrada, per un’escursione in giornata.

Per chi ha l’auto, il percorso più bello consiste nel salire a Ifrane lungo la N8 e rientrare passando da Sefrou, cittadina dalla medina tranquilla ai piedi del Medio Atlante, prima di riconsegnare il veicolo.

Scheda pratica

VoceInformazione
Nome ufficialeAeroporto Fes-Saiss
CodiciIATA: FEZ; ICAO: GMFF
PosizioneCirca 15 km a sud di Fes, comune di Oulad Tayeb; una cinquantina di chilometri da Meknes
Quota e pista579 m; una pista 09/27 di 3.200 m × 45 m
TerminalTerminal di circa 28.000 m² inaugurato il 28 maggio 2017; ampliamento verso circa 46.000 m² annunciato
GestoreOffice national des aéroports (Airports of Morocco)
Traffico 2025Poco più di 1,92 milioni di passeggeri; 12.988 movimenti aerei
Principali compagnieRyanair, Air Arabia Maroc, Transavia, Royal Air Maroc
Raggiungere la cittàGrand taxi (circa 150-170 DH secondo la destinazione), autobus urbano (da verificare), transfer privato
Tempo verso la medina20-35 minuti in auto secondo il traffico
Anticipo per un volo internazionale2 ore minimo, 2 ore e mezza-3 ore d’estate
Scheda pratica dell’aeroporto di Fes-Saiss (dati aggiornati a settembre 2026, soggetti a variazioni).

Domande frequenti sull’aeroporto di Fes-Saiss

Quanto dista l’aeroporto di Fes dalla medina?

L’aeroporto si trova a circa 15 km a sud di Fes. Su strada calcolate 25-35 minuti per raggiungere una porta della medina come Bab Boujloud, un po’ meno per la ville nouvelle, secondo l’ora e il traffico.

Quanto costa un taxi tra l’aeroporto e Fes?

La tariffa abituale del grand taxi si aggira sui 150 DH a veicolo verso la ville nouvelle e sui 170 DH verso la medina, con possibile maggiorazione notturna. Fatevi sempre confermare il prezzo prima di partire.

C’è un autobus tra l’aeroporto di Fes e la stazione?

Sì, una linea di autobus urbano serve l’aeroporto; storicamente era la linea 16 verso la stazione ONCF, per circa 4 DH. La rete ha cambiato gestore nell’autunno 2025: verificate numero, orari e tariffa sul posto.

Quali compagnie servono l’aeroporto di Fes-Saiss?

Ryanair è di gran lunga il primo vettore, seguita da Air Arabia Maroc. Transavia, Royal Air Maroc (Parigi-Orly e Casablanca) e diverse compagnie stagionali completano l’offerta, soprattutto verso Francia, Spagna, Italia, Belgio e Paesi Bassi.

Si può cambiare denaro all’aeroporto di Fes?

Sì, il terminal ospita agenzie bancarie e uffici di cambio, e gli sportelli automatici sono la soluzione più diffusa. Cambiate quanto basta per il taxi e i primi giorni; le banche della ville nouvelle offrono tassi paragonabili.

Bisogna compilare una scheda di polizia all’arrivo?

No. La scheda cartacea di imbarco e sbarco è stata soppressa negli aeroporti marocchini il 16 settembre 2019. Vengono controllati solo il passaporto e, secondo la nazionalità, il visto.

Con quanto anticipo arrivare in aeroporto prima del volo?

Due ore prima di un volo internazionale come minimo, e due ore e mezza o tre d’estate, perché un primo controllo di sicurezza avviene già all’ingresso del terminal e spesso più voli partono insieme.

Si può dormire all’aeroporto di Fes prima di un volo mattutino?

Non è consigliabile: non ci sono hotel all’interno e i servizi notturni sono ridotti. Meglio dormire nella ville nouvelle, a una ventina di minuti in taxi, e prenotare la corsa il giorno prima.

Il quadro d’insieme

L’aeroporto di Fes-Saiss è uno scalo a misura d’uomo, ospitato in un terminal del 2017 la cui facciata a motivi geometrici dà subito il tono della città. La sua rete poggia sulle compagnie low cost, Ryanair in testa, con rotte soprattutto verso l’Europa occidentale e una navetta su Casablanca per le coincidenze. All’arrivo le formalità sono rapide, si cambia quanto serve per pagare il grand taxi, che resta il mezzo più affidabile per raggiungere la città in circa mezz’ora, tenendo presente che vi lascerà a una porta della medina e non davanti al riad. In partenza calcolate largo: tragitto dalla medina, primo controllo già all’ingresso e limite di 2.000 dirham in tasca. Con questi riferimenti, Fes-Saiss è uno degli arrivi più semplici del Marocco.

Fonti ufficiali

Questo articolo ha finalità informative ed è aggiornato a settembre 2026. Tariffe di taxi e autobus, orari, rotte aeree e servizi del terminal possono cambiare: verificateli presso l’ONDA, presso la vostra compagnia e sul posto prima del viaggio.

Credito fotografico

Illustrazioni: immagine in evidenza “File:Fes Airport (cropped).jpg” — Flower.brp (CC BY-SA 4.0); “File:AEROPORT FES SAISS FES Commune Oulad Tay (cropped).jpg” — Rachid Baya (CC0); “File:Fes-new-terminal.png” — Abderrahman Chayadmi (CC BY-SA 4.0), via Wikimedia Commons.

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